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Chiusura mercato Tutela - Mercato Libero

16.12.2021

Il passaggio al mercato libero obbligatorio ha finalmente un termine definitivo. Difatti, dopo una serie di proroghe, lo Stato ha stabilito che il Servizio di Maggior Tutela cesserà di esistere l'1 gennaio 2023. Entro questa data, tutti dovremo attivare un contratto di fornitura di luce e gas con un ente privato.

L'abolizione del mercato tutelato si inserisce all'interno di un'operazione più generale di liberalizzazione dei mercati. L'obiettivo ultimo è quello di creare un ambiente di sana concorrenza che porterà gli operatori a sviluppare offerte sempre più convenienti per il consumatore finale. Proprio per questo, il cambiamento non ci deve spaventare.

Così come non ci deve spaventare il termine ultimo imposto dal nostro Stato. Difatti, qualora non riuscissimo ad attivare una nuova tariffa entro gennaio 2023, il servizio di salvaguardia ci assicurerà la continuità della fornitura per tutto il tempo di cui abbiamo bisogno. D'altronde, poter disporre di energia elettrica e gas è un diritto di noi cittadini che non può esserci negato.

Infine, per rendere meno traumatico questo passaggio, lo stato ha messo a punto le offerte di Tutela Simile e le offerte PLACET. Si tratta di tariffe a metà strada tra mercato libero e servizio di maggior tutela che ci permettono di abituarci gradualmente alla nuova situazione.

Continua a leggere questo articolo per scoprire:

  • quando avverrà il passaggio al mercato libero
  • le differenze principali con il mercato tutelato
  • i vantaggi di passare al mercato libero obbligatorio
  • come attivare le offerte degli enti privati nella pratica
  • cosa succede se non effettui il passaggio in tempo
  • le offerte ibride che hai a disposizione per rendere il cambiamento meno repentino
  • i nostri consigli finali per rendere l'operazione semplice e veloce

Quando avverrà il passaggio al mercato libero

Originariamente previsto per il primo luglio 2019, il passaggio al mercato libero obbligatorio è stato posticipato prima al primo luglio 2020 e, di recente mediante il decreto mille proroghe, al 31 dicembre 2021.

Quindi, a partire dall'1 gennaio 2023 verrà eliminato il Servizio di Maggior Tutela. Tutti i clienti del mercato tutelato dovranno scegliere e attivare un'offerta del mercato libero per la fornitura di luce e di gas.

L'unica eccezione, in negativo, riguarda le PMI Piccole Medie Imprese, ovvero tutte quelle aziende che:

  • hanno un numero di dipendenti inferiore a 50
  • producono un fatturato annuo di massimo 10 milioni di euro

In questo caso la scadenza per il passaggio era gennaio 2021.


Tutti i vantaggi del passaggio al mercato libero

Chiarite le differenze tra i due tipi di mercato dell'energia, possiamo comprendere i vantaggi del passaggio al mercato libero obbligatorio. Difatti, nonostante possa sembrare solo un nuovo impiccio burocratico, questa operazione è in realtà pensata per avvantaggiare i clienti.

L'eliminazione del Servizio di Maggior Tutela si inserisce all'interno del processo di liberalizzazione del mercato avviato dal decreto Bersani nel 1999. Come visto più in alto, l'obiettivo è quello di creare un sano regime di concorrenza capace di garantire prezzi sempre più bassi ai clienti.

Tuttavia, i vantaggi non riguardano solo l'abbassamento dei prezzi. Infatti esistono numerosi altri aspetti positivi:

  • Il passaggio sarà gratuito e non saranno necessari interventi sui contatori per portarlo a termine
  • Le tariffe dei fornitori del mercato libero, oltre a essere più convenienti, possono comprendere sconti, servizi aggiuntivie programmi fedeltà non previsti dal mercato tutelato
  • Scegliendo il fornitore giusto sarà possibile attivare anche offerte basate su fonti di energia rinnovabili, riducendo il nostro impatto ambientale
  • Le tariffe e i costi non cambieranno più ogni tre mesi ma saranno fissi, consentendoci di poter prevedere l'ammontare approssimativo della nostra bolletta
  • Sarà possibile affidarsi a un unico ente per la fornitura sia di gas sia di energia elettrica
  • Il risparmio medio annuo calcolato sarà di circa 150 euro