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Consigli pratici

Perché scatta il salvavita e come risolvere

Sicuramente ti è già successo che durante un temporale oppure con raffiche di vento forte, la corrente in casa tua sia saltata. Infatti, in caso di sovraccarichi e cortocircuiti, per evitare danni o incendi e quindi proteggere chi si trova all’interno della struttura, la corrente elettrica salta in automatico.

Di preciso, è il contatore che scatta e generalmente toglie l’energia da tutta la tua casa. In queste occasioni, è bene sapere quali sono i motivi e come comportarsi per risolvere la situazione senza problemi. Se vuoi sapere come riattivare la corrente e perché scatta il salvavita, scopri di più e non farti trovare impreparato la prossima volta che succede.

Perché scatta il salvavita

L’interruttore differenziale, chiamato comunemente salvavita, è un elemento essenziale dell’impianto elettrico di tutte le abitazioni. Infatti, come indica il suo nome, è quello strumento che consente di proteggere le persone e le abitazioni in caso di sovraccarichi elettrici oppure di dispersione di energia.

Quando si parla di sovraccarico elettrico, si intende il passaggio di una quantità di corrente superiore a quella nominale, ovvero la corrente massima che può passare per quel collegamento. Di conseguenza, assistiamo a un surriscaldamento degli apparati che, in alcuni casi, può causare un incendio.

La dispersione di energia, invece, consiste nella perdita di carica elettrica di un conduttore che è stato isolato male, come ad esempio un cavo collegato scorrettamente oppure un interruttore difettoso. Anche in questo caso, il danno è potenzialmente grave sia per le persone che per l’immobile. Per esempio, l’impianto potrebbe non essere a norma di legge e, di conseguenza, il salvavita non funzionare.

Il salvavita casa scatta nel momento in cui rileva un’anomalia, che può dunque essere di diverso tipo. A volte però il salvavita scatta molto spesso ed è importante capire la causa di questa attivazione, per agire nel modo corretto senza farsi male.

L’interruttore differenziale può scattare essenzialmente per vari motivi:

  1. il cortocircuito, o blackout, che avviene quando due punti di un circuito elettrico con tensione bassa vengono a contatto, facendo saltare completamente il collegamento elettrico;
  2. un sovraccarico elettrico, ad esempio se abbiamo collegato e acceso contemporaneamente troppi dispositivi elettrici;
  3. un contatto tra due conduttori dell’impianto elettrico, che lo fa saltare;
  4. il maltempo, che è una causa molto frequente e fa saltare la corrente, ad esempio perché l’umidità o delle infiltrazioni passano attraverso l’isolamento.

Soprattutto nell’ultimo caso, è bene contattare un elettricista, per verificare che non ci siano danni all’impianto elettrico e, in caso contrario, intervenire per risolverli e metterlo in sicurezza.

Quando scatta il salvavita

Per capire perché e soprattutto quando scatta il salvavita è utile anche comprendere che cos’è nello specifico e come funziona.

Come funziona un salvavita?

Il salvavita viene installato con l’impianto elettrico e funziona in modo piuttosto semplice. Il contatore che scatta è infatti dovuto a un fenomeno fisico ben preciso. Nel momento in cui il sistema rileva una differenza troppo alta tra la tensione in entrata e quella in uscita dell’impianto, interrompe immediatamente il flusso di energia. Questo è molto utile e può addirittura salvare la vita. Potrebbe infatti succedere, ad esempio, che il phon cada nell’acqua della vasca da bagno mentre siamo all’interno. In questo caso, il salvavita salva dalla folgorazione, sospendendo subito la corrente.

Il salvavita viene installato da un elettricista e solitamente il collegamento è effettuato nel momento in cui si costruisce l’intero impianto. Ci sono anche alcuni modi per testare se il proprio salvavita funziona correttamente. Infatti, un salvavita non funzionante potrebbe causare gravi danni all’intero impianto, ed è necessario accertarsi che funzioni.

Che cosa fare se scatta il salvavita?

Dopo che il contatore è scattato, è importante capire come reagire. Se ti è già capitato, sicuramente la prima domanda che ti è venuta in mente è che cosa fare quando scatta il salvavita. In questo caso, apri il quadro elettrico installato a casa tua. Qui, troverai l’interruttore elettrico abbassato e ti basterà risollevarlo per far ripartire l’impianto. In ogni caso, è sempre consigliabile chiamare un esperto, per controllare che sia tutto a posto e non rischiare incidenti, anche gravi.

Se non sei sicuro che il tuo salvavita di casa funzioni, puoi fare un test. Di solito, gli interruttori moderni sono dotati di un sistema che permette di testarli. Dopo aver aperto il tuo quadro elettrico, cerca la lettera T vicino al contatore. Premi questo pulsante per effettuare il test. Se il salvavita funziona, la corrente salterà immediatamente. Puoi facilmente accorgertene, ad esempio, provando ad accendere una luce. Invece, se la corrente è ancora attaccata, o hai notato anomalie, contatta uno specialista. L’esperto, infatti, potrà controllare se ci sono problemi e consigliarti su come risolverli.

Il salvavita è uno strumento davvero utile e il suo funzionamento non va sottovalutato per nessun motivo. Ricorda che in molti casi può salvare te e la tua casa.

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