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Indipendenza energetica: cos’è?

Oggi, il risparmio energetico è diventato molto importante. Sappiamo da tempo che è necessario ridurre le emissioni per combattere la crisi climatica. Negli ultimi anni, si è aggiunto anche il problema economico, poiché sempre più famiglie e aziende non riescono a sostenere i costi energetici. Secondo uno studio della CGIA di Mestre, nel 2020 in Italia c’erano circa 4 milioni di famiglie con difficoltà a soddisfare i bisogni energetici essenziali. Tra questi il riscaldamento, il raffreddamento e l’illuminazione. Sempre più persone si stanno ormai chiedendo come ridurre i costi e raggiungere una forma di indipendenza energetica. Vediamo insieme a Cambiafacile come rendere una casa energeticamente indipendente.

Casa indipendente dalla rete elettrica: è possibile?

Una struttura può raggiungere l’indipendenza energetica tramite strategie inattive. Per il riscaldamento e il condizionamento, questo si traduce nell’utilizzo al massimo dell’energia solare, l’isolamento efficace e il controllo della circolazione dell’aria. Inoltre, l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili aiuta a soddisfare il fabbisogno di energia dell’edificio. Ma se si vive in una casa “tradizionale” è possibile staccarsi dalla rete? La risposta a questa domanda varia. Anche un individuo comune ha la possibilità di conseguire un livello di autosufficienza rispetto alla rete energetica del paese. Ciò dipende dalle risorse a sua disposizione, dalle sue richieste di energia e dai suoi consueti modelli di consumo.

L’alternativa che favorisce i cittadini e le famiglie per raggiungere una completa autonomia energetica è rappresentata dall’energia solare fotovoltaica. In particolare, se viene associata a un sistema di conservazione, è possibile immagazzinare l’energia non consumata sul luogo di produzione, garantendo un approvvigionamento sempre disponibile in caso di necessità.

Gli impianti fotovoltaici

Il fotovoltaico è quindi una delle poche fonti di energia rinnovabile che permettono di raggiungere un elevato grado d’indipendenza energetica. Sfruttare l’energia solare per generare elettricità presenta incredibili vantaggi a lungo termine. Purtroppo, però, questi vantaggi sono spesso messi in ombra dall’altra faccia della medaglia: il costo. Infatti, la spesa del fotovoltaico può essere elevata. Inoltre, è strettamente correlata alla dimensione dell’impianto che si vuole realizzare. Tuttavia, l’indipendenza energetica acquisita consente di coprire l’intero investimento. Inoltre, può lasciare spazio a dei guadagni significativi. Questo concetto è ancora più corretto se dotati di un sistema di accumulo di energia. L’energia eccedente quella consumata e quella immagazzinata nella batteria può essere rivenduta al GSE. Questo duplice vantaggio facilita il passaggio all’indipendenza energetica e conferma l’efficacia del fotovoltaico.

L’indipendenza dalla rete elettrica

Spesso si crede che per raggiungere l’indipendenza energetica sia necessario disconnettersi dalla rete pubblica. È il momento di sfatare questo mito. Prima di approfondire ulteriormente l’argomento, è necessario però distinguere le principali tipologie di pannelli fotovoltaici:

  1. Da un lato abbiamo i sistemi tradizionali on-grid, solitamente collegati alla rete nazionale
  2. I sistemi off-grid, dall’altro lato, sono installati in aree remote o disconnessi dai centri abitati.Ciò rende costoso il collegamento alla rete elettrica

È vero quindi che si può raggiungere l’indipendenza energetica senza collegarsi alla rete elettrica, ma solo nel caso d’impianti off-grid. Per quanto riguarda l’on-grid, invece, il mantenimento della connettività di rete è necessario. Non solo, esso consente una maggiore sicurezza in situazioni in cui l’energia indipendente non è disponibile. Ad esempio, quando non è possibile creare un impianto in grado di soddisfare i propri bisogni, o ancora nei giorni nuvolosi o in caso di malfunzionamento.

Indipendenza energetica casa: i consigli di Cambiafacile

Come abbiamo visto, il modo migliore per raggiungere l’indipendenza energetica sarebbe l’installazione di pannelli fotovoltaici. Tuttavia, a causa dei costi, non tutti i cittadini possono permetterselo. Ma non preoccuparti, ci sono degli altri accorgimenti che è possibile adottare per risparmiare sulle bollette e ridurre l’impatto sull’ambiente. Ecco qualche semplice consiglio da Cambiafacile.

  1. Innanzitutto, per rendere una casa autonoma dal punto di vista energetico, è fondamentale pianificare una riduzione dei consumi domestici, a partire dalle piccole attività quotidiane
  2. Un’importante precauzione potrebbe consistere nel verificare, soprattutto quando si effettuano nuovi acquisti, la selezione di elettrodomestici di ultima generazione. Si tratta di apparecchi ad alto livello di efficienza energetica (classe A), che utilizzano la minima quantità di energia disponibile
  3. Migliorare l’isolamento termico della propria casa, tramite l’installazione di un rivestimento esterno o interventi mirati di ristrutturazione, contribuirà a mantenere una temperatura uniforme all’interno. Questo ridurrà le perdite di calore in inverno e il calore che entra in estate. Ciò porterà a una riduzione dei costi di riscaldamento e raffreddamento, grazie a una minore dispersione di calore ed energia
  4. Inoltre, sostituire gli infissi delle finestre e i vetri con doppi vetri aiuterà a ridurre il passaggio di aria dall’esterno, mantenendo la temperatura desiderata all’interno della stanza.

Ultima, ma non in ordine d’importanza, la scelta del fornitore di energia. Anche in seguito dell’installazione di un impianto fotovoltaico on-grid, la scelta del gestore è fondamentale. Scopri qual è il servizio più adatto alla tua abitazione, e raggiungi l’indipendenza energetica senza scollegarti dalla rete elettrica. Cambiafacile ti offre un servizio di comparazione dei prezzi di luce e gas più convenienti sul mercato e un servizio dedicato per aiutarti a risparmiare sulle tue bollette.

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